IN SVIZZERA, IL 13% DI TUTTI I BAMBINI E ADOLESCENTI SOFFRE DI UN'ALLERGIA AI POLLINI

Mio figlio ha un'allergia?

Le allergie nei bambini – non sempre riconoscibili a prima vista

Ausschlag bei Kindern Asthma bei Kindern Schlafstörungen bei Kindern
Eruzione cutanea nei bambini? Asma nei bambini? Disturbi del sonno nei bambini?

 

Vostro figlio soffre di disturbi del sonno, tosse notturna o eruzione cutanea? Nei bambini le allergie non vengono spesso immediatamente riconosciute poiché i sintomi non sono sempre evidenti. Per questo motivo è ancora più importante ottenere un corretto inquadramento diagnostico.

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Molti genitori hanno portato il loro bambino dal medico per un'eruzione cutanea o un raffreddore persistente senza che fosse possibile individuare una causa concreta. Probabilmente il bambino è già stato sottoposto al test per la dermatite atopica e si è cercato di capire se i disturbi del sonno potessero essere riconducibili a iperattività o a stati d'ansia. Se non è possibile confermare tali ipotesi con corrispondenti riscontri, è consigliabile verificare se all'origine di tali problemi possa esservi un'allergia.

Le malattie allergiche della pelle e delle vie respiratorie rappresentano una grande sfida per la medicina moderna. In Svizzera già una persona su tre soffre di almeno una malattia allergica. Molti sono giovani: il 16% dei bambini e degli adolescenti è allergico ai pollini. Circa il 41% di tutti i bambini e gli adolescenti sono inoltre sensibilizzati nei confronti di almeno un allergene testato: ciò significa che è stata riscontrata una reazione in caso di esposizione ad una determinata sostanza, ma l'allergia non si è ancora completamente manifestata.

Mio figlio ha un'allergia?

Se la causa di un'eruzione cutanea di vostro figlio non è chiara o è stato possibile escludere che la tosse notturna fosse causata da un'infezione relativamente innocua, in presenza di questi disturbi è consigliabile eseguire un test allergico. È possibile trattare adeguatamente un'allergia soltanto dopo averne stabilito con assoluta certezza l'esistenza e individuato le cause. Il primo segnale di una possibile allergia può essere, ad es., l'insorgenza dei sintomi in un determinato periodo dell'anno.

Nel caso di un'allergia agli acari della polvere, quando ci si trova in ambienti con forte carico allergenico possono ad es. manifestarsi i seguenti sintomi:

  • prurito
  • lacrimazione
  • mal di testa o mal di gola
  • naso chiuso
  • attacchi di starnuti e tosse secca.

Nei soggetti allergici ai pollini, la secrezione nasale e le irritazioni agli occhi sono i sintomi più evidenti. A differenza di altre allergie, questi sintomi del raffreddore da fieno si manifestano tipicamente nei mesi primaverili ed estivi. Soltanto un test allergico permette però di accertare con sicurezza se vostro figlio è davvero allergico e qual è la sostanza responsabile dell'allergia, consentendo così di avviare un trattamento efficace dei disturbi.  

 

Le allergie non trattate possono favorire l'insorgenza di asma allergico

Il trattamento precoce dei sintomi allergici è particolarmente importante nei bambini al fine di prevenire il peggioramento dei sintomi. Se i disturbi allergici delle vie aeree superiori, come ad es. un raffreddore allergico, non vengono trattati per un periodo di tempo prolungato, può verificarsi il cosiddetto "cambiamento di livello". In questo caso, i sintomi si diffondono anche nei bronchi e può insorgere asma allergico. Nei bambini anche un'eruzione cutanea di origine allergica comporta il rischio di peggioramento e di complicazioni, se non trattata tempestivamente. Ad esempio, il prurito induce il bambino a grattarsi, creando ferite sulla pelle che possono infiammarsi.

È consigliabile consultare un allergologo

Se il bambino manifesta sintomi o disturbi del sonno eventualmente riconducibili a un'allergia, i genitori dovrebbero rivolgersi senza esitazioni ad un allergologo, che attraverso appositi test diagnostici è in grado di stabilire se il bambino è allergico e nei confronti di quali sostanze, consigliando al contempo opzioni di trattamento adeguate. Quanto prima sarà individuata e trattata l'allergia nel bambino, tanto minore sarà il rischio che i sintomi peggiorino e che possa svilupparsi un asma allergico.

Nella maggior parte dei casi l'esame viene eseguito con il prick test, che prevede l'applicazione sulla pelle di piccoli campioni di allergeni per potere osservare eventuali reazioni allergiche. Anche gli esami del sangue possono fornire informazioni sull'eventuale origine allergica dei sintomi. Solitamente il trattamento di un'allergia prevede soprattutto il ricorso a medicamenti sintomatici e l'esclusione dell'esposizione agli allergeni, anche se questa misura non è praticabile per tutte le allergie.

Un'altra opzione è il trattamento causale dell'allergia con una desensibilizzazione. Questo trattamento consente non soltanto di alleviare i sintomi, ma anche di riequilibrare il sistema immunitario di vostro figlio, inducendo il suo organismo ad abituarsi nuovamente agli allergeni e a non percepirli come un pericolo. Questo trattamento si estende per circa tre anni, ma può ridurre drasticamente i sintomi allergici o, nella migliore delle ipotesi, eliminarli completamente.

Quando è necessario accertare l'esistenza di un'allergia?

L'accertamento di una sospetta allergia da parte di un medico è sempre consigliabile se

  • l'eruzione cutanea del bambino non è causata da infezioni o malattie della pelle
  • i disturbi respiratori, tra cui difficoltà di respirazione, raffreddore o tosse, non sembrano essere associati a un'infezione
  • il bambino sembra costantemente raffreddato
  • si manifestano disturbi del sonno, la cui causa non è chiara
  • si osservano tosse cronica o
  • disturbi, quali raffreddore o stimolo a starnutire, soltanto in determinati momenti o in determinate situazioni.

Ultimo aggiornamento: 29/06/2020